Meme
L’accuratezza è nella variazione

I meme (memi al plurale) sono definiti dal Dizionario Zingarelli (2021) come “immagine o video dal contenuto ironico, spesso modificati e accompagnati da didascalie, creati e diffusi dagli utenti dei social network”.
In realtà, il termine, derivato dal greco mímēma (“imitazione”), ha avuto origine nella biologia evoluzionista ed è stato coniato nel 1976 da Richard Dawkins, che nel suo libro The Selfish Gene (Il Gene Egoista) si è basato su alcune osservazioni di Karl Popper sul parallelismo tra evoluzione genetica ed evoluzione culturale dell’essere umano. Se il gene è un’unità di informazione genetica che permette l’evoluzione della specie, il meme è per Dawkins un’unità di informazione culturale. Indica, quindi, un simbolo riconoscibile dalla mente e dalla memoria, facilmente replicabile, che si trasforma durante il processo. Così come melodie, idee, frasi fatte, mode di vestiti, i meme «si propagano passando da un cervello all’altro, attraverso un processo che, in senso ampio, può essere chiamato imitazione» (1976, p. 192).
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